Mia Madre
Piccola dolce fragile donna,
che ti aggrappi ai ricordi,
vorresti ricominciare e non puoi.
Sei schiava di un amore perduto,
piangi per una figlia ingrata,
che non merita il tuo amore.
E ti consoli con la bottiglia
di un vino scadente,amaro;
che ti brucia il cervello
e ti fa barcollare.
Poi ti rifugi come un animale
ferito nelle tue paure
più profonde, nei tuoi rimorsi.
Incapace di difenderti
da un qualcosa che ti schiaccia
sotto il suo peso,crudele e mortale.
Vorresti gridare aiuto e non puoi,
nessuno ti sente
Sei solo una povera alcolizzata<br>
che infesta una società
forse ancora più marcia di te.