Nikita,ti scrivo

 

 

Ti sto guardando attraverso questa finestra con i vetri appannati per l’umidità,e ti immagino in un giorno piena di sole,di pieno estate,in un’altra vita…Ti immagino come ti vorrei e non come sei,non mi piaci più,è triste ma è così.Non mi piaci perché sei cresciuta troppo in fretta e mi hai lasciato qui a parlare da sola ,perché non mi porti più con te come una volta;ti ricordi come eravamo felici?Io me lo ricordo bene.Avevi tanto bisogno di me a quel tempo,mi assillavi di domande ed io mi disperavo per cercarti le risposte,ti innamoravi non delle persone ma dei loro colori; sentivi la loro anima e ti rallegravi di ogni piccola vittoria…
Dove sei dove ti sei andata a nascondere stavolta Nikita?
Ti sei persa tante volte ma sei sempre ritornata,stanca,segnata, ma comunque pronta a ricominciare…davvero non ti riconosco più. Proprio tu che mi dicevi sempre che non bisogna mai mollare,che c’è una risposta a tutto e che finché restiamo in questo pianeta ne abbiamo di cose da scoprire! Cos’è che ti ha fermato?Vorrei proprio saperlo…Ecco vedi?Non mi rispondi …
E questo mi fa impazzire.Vorrei vedere te al posto mio,a startene qui sotto,rinchiusa in questo tuo buio immenso,con tutti i tuoi ricordi sparpagliati per terra,guarda …ci sono anche i tuoi vestiti da qualche parte,ogni tanto mi dico che li rimetterò a posto e poi mi passa la voglia.Ogni qualvolta tocco un tuo oggetto del passato i ricordi mi assalgono,potrei elencarti ogni dettaglio della tua vita di quel giorno che li hai indossati,dove li hai comprati e per far colpo su chi… I soldi erano sempre troppo pochi per comprarne di più belli,ma ti sapevi accontentare,li tenevi con cura e sono ancora carichi del tuo profumo. Ho indossato qualche tempo fa una tua collana d’argento,te la ricordi?Quella con il tuo segno zodiacale e che sei convinta di avere perso al mare,ci tenevi così tanto a questa collanina…ma adesso è qui con me,sono andata a riprenderla quattro metri sott’acqua te la volevo rendere ma tu l’ hai rifiutata “E’ solo un ricordo di Roberto mi hai detto,ed io lui non lo voglio più ricordare”.Beh cara la mia Nikita, anche il tuo ricordo di Roberto è qui insieme a me,e non ha neanche un fil di polvere addosso,è nuovo come allora,innocente come quella volta,bello come sempre.Ci sono anche tutti i tuoi racconti,mai scritti,che nessuno ha mai visto,che tu stessa non ricordi..Sono davvero belli sai?In questi lunghi anni vissuti nell’attesa di te me li rileggo e a volte piango,perché riesco a sentirli fino in fondo, perché ti sento vera e viva come se tu fossi qui con me invece che là fuori a ciondolarti pigramente su un’altra alternativa in questa vita.Lo so ne abbiamo parlato tante volte in passato di come è duro vivere al di fuori di noi stessi,bisogna essere forti e sempre con il mitra in mano nel caso di un’aggressione improvvisa…bisogna essere capaci di chiudere la valvola del cuore al momento giusto altrimenti ti fanno fuori con un respiro;ma è vita questa Nikita?Hai visto gli effetti di questi pensieri attraverso le tue esperienze, riflesse negli occhi di tua madre che alla vita aveva davvero dato troppo,nelle scelte di tuo padre assurde e autolesioniste.Ma tu li conoscevi per quello che erano realmente.Riuscivi ad oltrepassare la cortina dell’inganno e li ritrovavi splendidi come sempre,perché dunque non fai la stessa cosa adesso?Perché non riesci a vederti come sei veramente?Lascia stare gli specchi,quelli non servono e lo sai,lascia stare anche le scusanti,l’amore,il lavoro,la fantasia che si è inceppata….
Ti sei lasciata inquinare dai pensieri degli altri,e sicuramente non erano bei pensieri,ti sei fermata ad un passo da me,e sei tornata indietro.Da te non me l’aspettavo sai…ed in effetti non si può,il tuo passato non ti appartiene più , puoi solo ricordarlo se vuoi,se ne hai il coraggio…
Nikita mi manchi…a volte un tuo pensiero puro emana un raggio di sole attraverso questi vetri appannati e anch’io torno a vivere per un attimo,corro alla porta del tuo cuore e busso,busso fino a spellarmi le mani,ti chiamo con quanto fiato posso e rimango ore ed ore oltre quella porta ad aspettarti tenendo in mano le fotografie di tutti questi anni,ascoltando le tue musiche preferite, osservandoti di nascosto.
Mi stai lasciando morire e non te ne rendi neanche conto!Tu, proprio tu che sei tutta presa dagli eventi di questo tuo mondo assurdo,delle guerre, delle ingiustizie,di tutte quelle azioni umane che detesti e ripudi…tu che sei capace di grandi slanci e momenti intesi, non sei più in grado di ascoltarti nel profondo.Mi sono decisa a scriverti sperando che questo possa servire,che ti faccia ritornare .Io comunque sono qui e ti aspetto, e finché mi sarà concesso non cesserò mai di sperare di riaverti con me.

 

M.T©